SOCIETÀ FILOSOFICA DELLA SVIZZERA ITALIANA
               

Il Nomos della terra (1950), di Carl Schmitt


C’è un filo invisibile che lega le grandi scoperte geografiche del Cinquecento alle guerre ibride e ai conflitti economici del nostro tempo. Ne Il Nomos della Terra, Carl Schmitt ci invita a seguirlo per comprendere come l’idea di ordine mondiale sia nata, mutata e oggi vacilli.


Questo ciclo di letture è un invito a entrare in un testo potente e inquieto, dove il diritto incontra la geopolitica e la filosofia si fa mappa del mondo.
Leggeremo insieme un’opera che non appartiene solo al passato, ma parla con lucidità del presente: della crisi delle nazioni, della ridefinizione dei confini, del potere che plasma lo spazio. Tra dialogo e riflessione, proveremo a scoprire se è ancora possibile immaginare un “nuovo nomos della Terra” capace di dare senso all’ordine globale che stiamo costruendo.
Gli incontri avranno luogo alle 18.30 allo Spazio L'ove, Via Luganetto 1, Viganello



Martedì 11 novembre
La divisione dello spazio e l'origine del diritto
a cura di Davide Vicini, docente al Liceo cantonale di Bellinzona.

Mercoledì 19 novembre:
La guerra e il nemico
a cura di Manuel Camassa, docente al Liceo cantonale di Lugano 2.


Martedì 25 novembre:
"Iustissima tellus" o come recingere il mare
a cura di Ugo Balzaretti, docente al Liceo cantonale di Bellinzona.

Giovedì 8 gennaio 2026
ore 18.30, Biblioteca Salita dei Frati, Lugano
Conferenza di Carlo Galli:
Carl Schmitt nel suo e nel nostro tempo


Nato a Modena nel 1950, Carlo Galli è stato professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna. I suoi studi si concentrano sulla storia del pensiero politico continentale, con particolare attenzione ad alcuni concetti chiave della moderna razionalità politica.
La conferenza, organizzata in collaborazione con l'ATIS, Associazione ticinese degli insegnanti di Storia, propone alcune chiavi di lettura del pensiero di Carl Schmitt, ricostruendone le strutture fondamentali attorno ai concetti di eccezione, decisione e forma.
Vengono inoltre offerti strumenti per collocare il pensiero schmittiano nel contesto della storia delle dottrine politiche e del quadro politico del suo tempo, indicando infine alcune possibili applicazioni delle sue categorie interpretative per la comprensione della politica contemporanea.